Regione Lombardia ha definito i criteri dello sportello 2026 della misura “Nuova Impresa”, finalizzata a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale.
Finalità della misura
La misura “Nuova Impresa” mira a:
- favorire la nascita di nuove imprese in Lombardia
- sostenere l’autoimpiego e il lavoro autonomo
- contribuire alla copertura dei costi iniziali di avvio
- rafforzare l’accesso al credito e la patrimonializzazione delle PMI
Il contributo è concesso a fondo perduto ed è collegato alla fase di start-up dell’attività.
Chi può presentare domanda
Possono accedere al contributo:
- Micro, piccole e medie imprese (MPMI)
- costituite e attive in Lombardia
- iscritte al Registro delle Imprese
- con partita IVA attiva
- avviate a partire dal 1° giugno 2025
- Lavoratori autonomi con partita IVA individuale
- non iscritti al Registro delle Imprese
- partita IVA attribuita dal 1° giugno 2025
- domicilio fiscale in Lombardia
- Professionisti ordinistici
- partita IVA individuale
- non iscritti al Registro delle Imprese
- attività avviata da non oltre 4 anni
- dopo praticantato ed esame di Stato
È ammessa una sola domanda di contributo per ciascun soggetto (codice fiscale).
Attività escluse
Sono escluse dalla misura:
- attività con codice ATECO prevalente:
- sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca)
- sezione L (Attività finanziarie e assicurative)
- attività legate al gioco d’azzardo
- commercio al dettaglio di articoli per adulti
Restano ammissibili, indipendentemente dal codice ATECO, le imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia.
Entità del contributo
- Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili
- Importo massimo concedibile: 10.000 euro
- Spesa minima di progetto: 3.000 euro
- Ammesse spese in conto capitale e di parte corrente
Il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE “de minimis” 2023/2831.
Spese ammissibili (in sintesi)
Sono ammesse, al netto IVA, le spese sostenute per l’avvio dell’attività, tra cui:
- beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi
- software, licenze, servizi cloud, brevetti e marchi
- hardware (esclusi smartphone e cellulari)
- onorari notarili e costi di costituzione
- consulenze per marketing, organizzazione, contabilità e fiscalità
- canoni di locazione della sede
- realizzazione sito internet e attività di comunicazione
- spese generali forfettarie (7%)
Le spese devono essere quietanzate e sostenute entro il 31 dicembre 2026.
Le domande possono essere presentate:
- a partire dallle ore 10:00 del 28 gennaio 2026 e fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2026;
Procedura e tempistiche
- Procedura a sportello, con valutazione in ordine cronologico
- Domanda presentabile solo dopo aver sostenuto le spese
- Ammesso overbooking fino al 20% della dotazione finanziaria
- Concessione ed erogazione entro 90 giorni dalla domanda completa
Il contributo viene erogato in un’unica soluzione, al netto della ritenuta del 4% ex art. 28 DPR 600/1973.
Aspetti da valutare con attenzione
Prima di presentare domanda è opportuno verificare:
- corretta data di avvio della partita IVA
- rispetto dei limiti de minimis
- coerenza delle spese con la fase di start-up
- completezza della rendicontazione
- regolarità contributiva e camerale
Errori formali o spese non coerenti possono comportare l’esclusione dal contributo.
Supporto dello studio
Lo studio assiste imprese e professionisti in:
- verifica dei requisiti soggettivi e temporali
- analisi delle spese ammissibili
- controllo del plafond de minimis
- predisposizione della domanda e della rendicontazione
- interlocuzione con Camera di Commercio e Unioncamere
Per chi ha aperto sta per aprire la partita IVA, è consigliabile una verifica preventiva prima della pubblicazione del bando attuativo.


