1. Merito creditizio: non solo numeri di bilancio
- La banca valuta la capacità dell’impresa di rimborsare il debito nel tempo.
- L’analisi non si limita ai dati economico-finanziari storici.
- Rientra nella valutazione anche il rischio di perdita della continuità aziendale.
- L’assenza di adeguati assetti aumenta la rischiosità e può portare al diniego dell’affidamento
2. L’obbligo degli adeguati assetti nel Codice della crisi
Il Codice della crisi e dell’insolvenza:
- impone all’imprenditore individuale di monitorare costantemente lo stato di salute dell’impresa;
- estende alle società l’obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati (art. 2086 c.c.);
- richiede l’attivazione tempestiva di strumenti per il superamento della crisi in caso di segnali di difficoltà
L’obiettivo è anticipare l’emersione della crisi e preservare la continuità aziendale.
3. Adeguati assetti come fattore di rating bancario
Gli istituti di credito:
- valutano struttura organizzativa, governance e modello di business;
- considerano la capacità di redigere budget e piani economico-finanziari attendibili;
- verificano tempestività e affidabilità delle informazioni contabili
Gli adeguati assetti rappresentano quindi un elemento qualitativo determinante nella formazione del rating.
4. Le Linee guida EBA (EBA/GL/2020/06)
Gli “Orientamenti in materia di concessione e monitoraggio dei prestiti” impongono alle banche:
- analisi della struttura organizzativa, del modello di business e della strategia aziendale (punto 144);
- enfasi su reddito e flussi di cassa prospettici, non solo sulle garanzie (punto 120);
- utilizzo di proiezioni finanziarie realistiche e ragionevoli (punti 128-129)
Il focus si sposta dall’analisi statica dei dati storici a quella dinamica e prospettica.
5. Pianificazione e controllo: la prova concreta degli assetti
Un’impresa è credibile se:
- predispone budget coerenti;
- monitora gli scostamenti tra previsioni e consuntivi;
- giustifica tempestivamente eventuali deviazioni;
- programma correttamente la gestione finanziaria.
Errori grossolani nelle proiezioni o sconfini ricorrenti segnalano carenze organizzative
6. Verifica continuativa da parte della banca
Il controllo sugli assetti:
- riguarda imprese individuali e società;
- è continuativo nel tempo;
- tiene conto di eventi organizzativi rilevanti (uscita di figure chiave, criticità familiari, passaggi generazionali non pianificati, verifiche fiscali)
7. Obblighi informativi ex art. 25-decies CCII
Le banche devono comunicare agli organi di controllo societari:
- riduzioni di affidamenti;
- peggioramenti delle condizioni;
- sospensioni o revoche del credito
La norma rafforza il sistema di allerta anticipata, assimilando gli istituti di credito ai creditori pubblici qualificati, seppur con una differenza:
- per i creditori pubblici la segnalazione è legata a soglie oggettive;
- per le banche deriva da una valutazione istruttoria complessiva, che include anche l’adeguatezza degli assetti
Conclusione
Gli adeguati assetti non sono un adempimento formale, ma un fattore centrale:
- per la prevenzione della crisi;
- per la tutela della continuità aziendale;
- per l’accesso e il mantenimento del credito bancario.
Oggi la solidità organizzativa incide direttamente sulla bancabilità dell’impresa.
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