INDENNITÀ IN CASO DI LICENZIAMENTO INGIUSTIFICATO

Con l’art. 3 co. 1 del DL 12.7.2018 n. 87 viene disposto l’aumento della misura minima e massima dell’indennità  che deve essere riconosciuta al lavoratore qualora non ricorrano gli estremi della giusta causa o del giustificato motivo (oggettivo o soggettivo) del licenziamento:

• il limite minimo 6 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR;

• quello massimo 36 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.

Ambito di applicazione

datori di lavoro che occupano più di 15 dipendenti.

In virtù della modifica, per le piccole aziende il risarcimento minimo sarà pari a 3 mensilità, il massimo sarà 6 mensilità.

OFFERTA DI CONCILIAZIONE AL LAVORATORE LICENZIATO

Con l’art. 3 co. 1-bis del DL 12.7.2018 n. 87, viene disposto l’aumento della misura minima e massima dell’importo che può essere offerto al lavoratore licenziato al fine di evitare il giudizio (c.d. “offerta di conciliazione”, prevista dall’art. 6 co. 1 del DLgs. 23/2015):

• la misura minima dell’importo è aumentata a 3 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR;

• quella massima è aumentata a 27 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.

Ambito di applicazione

Datori di lavoro che occupano più di 15 dipendenti.

In virtù della modifica, per le piccole aziende la misura minima dell’offerta di conciliazione è aumentata ad una mensilità e mezza,  il massimo sarà 6 mensilità.

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Licenziamento ingiustificato - indennità
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